Politiche Attive Piemonte

POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

GOL, il Programma  previsto dal PNRR Missione 5 Inclusione e coesione, Componente 1 Politiche per il Lavoro Intervento M5C1 – 1.1 Politiche attive del lavoro e formazione. Le attività del Progetto GOL sono completamente gratuite

Direzione Lavoro rappresenta la soluzione per chi cerca il reinserimento nel mondo del lavoro e per chi intende accedere alle politiche attive per il lavoro promosse dall’ANPAL – Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, dalle Regioni e dai Comuni. Valutiamo le singole esigenze per offrire alle persone la possibilità di accedere e reinserirsi nel mondo del lavoro.

A chi sono rivolte le politiche attive:

  • Lavoratori svantaggiati ai sensi del regolamento UE 800/2009: giovani disoccupati da più di sei mesi, disoccupati adulti da più di 12 mesi, donne in reinserimento lavorativo, immigrati, lavoratori in mobilità, disoccupati over 50.
  • Lavoratori che sono sospesi dal lavoro: CIG in deroga, CIG Straordinaria o Procedura concorsuale.
  • Lavoratori in mobilità: in deroga, ordinaria ex L.223/91 L. 236/93.

Progetto GOL Garanzia Occupabilità Lavoratori

Direzione Lavoro aderisce al progetto GOL Piemonte. Il presente Avviso ha l’obiettivo di accompagnare i destinatari delle strategie di intervento residenti nella Regione Piemonte in un percorso volto al miglioramento delle proprie competenze e all’ingresso/reinserimento nel mercato del lavoro, garantendo la centralità della persona e la libertà di scelta.

Perché aderire al programma?

Il programma GOL si articola in cinque percorsi:

  •  Reinserimento lavorativo: per i soggetti più vicini al mercato del lavoro, servizi di orientamento e intermediazione per l’accompagnamento al lavoro;
  •  Aggiornamento (upskilling): per lavoratori più lontani dal mercato, ma comunque con competenze spendibili, interventi formativi richiesti prevalentemente di breve durata e dal contenuto professionalizzante;
  •  Riqualificazione (reskilling): per lavoratori lontani dal mercato e con competenze non adeguate ai fabbisogni richiesti, formazione professionalizzante più approfondita, generalmente caratterizzata da un innalzamento del livello di qualificazione/EQF rispetto al livello di istruzione;
  •  Lavoro e inclusione: nei casi di bisogni complessi, cioè in presenza di ostacoli e barriere che vanno oltre la dimensione lavorativa, oltre ai servizi precedenti si prevede l’attivazione della rete dei servizi territoriali (a seconda dei casi, educativi, sociali, socio-sanitari, di conciliazione) come già avviene per il Reddito di cittadinanza;
  •  Ricollocazione collettiva: valutazione delle chances occupazionali sulla base della specifica situazione aziendale di crisi, della professionalità dei lavoratori coinvolti e del contesto territoriale di riferimento per individuare soluzioni idonee all’insieme dei lavoratori stessi. 



Per maggiori informazioni visita il sito della Regione Piemonte.