L’andamento del mercato del lavoro

L’andamento del mercato del lavoro

In Italia continua la diminuzione dell’occupazione e torna a crescere il numero di persone in cerca di un posto di lavoro, a fronte di un marcato calo delle attività. L’aumento delle persone in cerca di lavoro riguarda soprattutto le donne, i dipendenti e gli under 50. A maggio 2020 i dati sul mercato del lavoro hanno presentato una diversa evoluzione rispetto ai mesi precedenti: la diminuzione dell’occupazione è stata più contenuta e il numero di disoccupati è salito sensibilmente.

Le differenze di genere

Rispetto al mese di aprile, a maggio per le donne diminuisce il tasso di occupazione e quello d’inattività, purtroppo però torna a crescere quello di disoccupazione; la stessa dinamica, seppur lievemente più contenuta, si osserva anche tra gli uomini: cala sia il tasso di occupazione sia quello d’inattività, mentre aumenta il tasso di disoccupazione. Su base annuale, il tasso di occupazione scende di 1,5 punti tra gli uomini e di 1,4 punti tra le donne; quello di disoccupazione cala rispettivamente di 2,3 e di 2,0 punti, mentre il tasso di inattività cresce di 3,5 punti per gli uomini e di 2,8 punti per le donne.

Occupazione dipendente ed indipendente

La diminuzione degli occupati, nel mese di maggio, ha coinvolto unicamente i lavoratori dipendenti, con un calo più marcato tra quelli a termine rispetto a quelli permanenti; gli indipendenti invece hanno mostrato un leggero aumento. Nei dodici mesi il calo degli occupati è dovuto alla diminuzione dei dipendenti a termine e degli indipendenti; i dipendenti durevoli risultano invece ancora in crescita.

Mercato del lavoro per fascia d’età

Nel mese di maggio, rispetto ad aprile, il calo del tasso di occupazione, registrato per tutte le classi d’età inferiori ai 50 anni, è più intenso tra i 35 e i 49 anni. È invece generalizzato a tutte le classi d’età l’aumento di disoccupazione, che fa registrare la crescita più sostenuta tra i 15 e i 24 anni. La diminuzione del tasso di inattività è trasversale a tutte le classi d’età e supera il punto percentuale tra i 25 e i 34 anni. Su base annuale, per tutte le classi d’età, si registra la diminuzione sia dell’occupazione sia della disoccupazione e la crescita del tasso di inattività.

Tendenze recenti delle ore lavorate dai dipendenti

A maggio 2020 il numero di ore pro capite effettivamente lavorate, calcolato sul complesso degli occupati, è stato pari a 29,6, valore di 5,6 ore inferiore a quello registrato a maggio 2019. Il calo è risolutamente più contenuto di quello registrato a marzo e aprile 2020, quando il numero di ore pro capite risultava pari a 25,5 e 22 ore rispettivamente. Parallelamente, la quota di assenti dal lavoro, pari al 16,4%, è aumentata di 13,1 punti percentuali rispetto a maggio 2019. Tale aumento è stato tuttavia sensibilmente minore di quelli rilevati nei due mesi precedenti.

Assunzioni in forte calo

Nel primo trimestre del 2020, i nuovi contratti di lavoro sono risultati in calo del 10% rispetto allo stesso periodo 2019 con un ovvio crollo registrato a marzo quando, a causa dell’emergenza Coronavirus, sono state sospese quasi tutte le attività. Si tratta di una crisi di mercato del lavoro che ha colpito principalmente il Nord Italia e in misura minore il sud dell’Italia, dove a scendere sono state principalmente le assunzioni femminili. Il calo delle assunzioni ha riguardato maggiormente i lavoratori di età inferiore a 54 anni (soprattutto i giovani), con un incremento di quelle tra i 55 e i 64 anni (+5,0%) e gli ultra sessantaquattrenni (+5,8%).

Fonti:

Nei precedenti articoli si è parlato di...